Fulmini e tuoni in tempo reale: dove sta scaricando adesso
Le scariche degli ultimi minuti e le celle temporalesche sulla stessa mappa, in diretta: se senti tuonare, qui vedi dove sta colpendo il temporale.
Fulmini vicino a me
La mappa guarda l'inquadratura, questo blocco guarda te: quanto dista la scarica più vicina al punto in cui sei.
Il timelapse mostra da dove arriva il temporale e dove sta andando.
Fulmini nella zona che stai guardando
Ogni scarica degli ultimi 10 minuti dentro l'inquadratura corrente.
negli ultimi 10 minuti entro 403 km
Ultima scarica: 27 s fa
Il temporale si avvicina? L'app te lo dice prima.
Notifica push circa 30 minuti prima che la cella ti raggiunga, anche con l'app chiusa.
Radar fulmini: che cosa dice ogni simbolo
Una saetta = una scarica misurata
Non è una stima: il simbolo sta nella posizione rilevata dalla rete di sensori. Le scariche fresche sono più luminose, quelle vecchie sbiadiscono; toccandone una compare «X min fa».
Il contatore conta l'inquadratura
Il numero grande qui sopra si riferisce a ciò che vedi: sposta o allarga la mappa e il conteggio si ricalcola sulla nuova zona. Zero scariche significa zero, non «dati mancanti».
Il silenzio è un'informazione
Una zona senza saette in dieci minuti è una zona senza scariche rilevate. È il dato più utile quando devi decidere se il temporale è passato.
Radar temporali: la cella, non solo la scarica
Il livello viola non disegna i fulmini: disegna la cella temporalesca, cioè la struttura che li produce. Il bordo chiaro è la periferia, il tono più scuro al centro è il nucleo, la parte in cui la convezione è più forte. Serve perché la scarica racconta il passato — un evento già avvenuto — mentre la cella racconta la struttura che nei prossimi minuti continuerà a produrne.
I due livelli si leggono insieme: saette dense dentro un nucleo scuro sono un temporale attivo e organizzato; saette sparse ai bordi di una cella che sbiadisce sono la coda di un fenomeno in esaurimento. Il livello celle nasce dai dati di modello Open-Meteo (CC BY 4.0) e combina energia convettiva e intensità di precipitazione.
Temporali in arrivo: come si capisce dove va la cella
Il timelapse scorre le ultime ore: la traiettoria della cella è la linea che unisce le sue posizioni successive.
Fai partire il timelapse e guarda il nucleo, non il bordo: il bordo cambia forma a ogni fotogramma, il nucleo si sposta in modo più regolare ed è quello che indica la direzione. Se la linea punta verso la tua posizione, il tempo di arrivo si stima dalla distanza percorsa tra un fotogramma e l'altro. Il calcolo della traiettoria futura, invece, lo fa l'app: la pagina mostra il misurato.
Quattro fatti utili mentre guardi la mappa
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1
Quanto è lontana la scarica
Il suono percorre circa 340 metri al secondo: contando i secondi tra lampo e tuono e moltiplicandoli per 340 si ottiene la distanza. Tre secondi valgono circa un chilometro.
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2
Il tuono si sente entro pochi chilometri
Oltre una decina di chilometri il tuono in genere non arriva più all'orecchio. Se lo senti, la cella è vicina; se vedi solo il lampo, è più lontana.
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3
La scarica può cadere lontano dal nucleo
I fulmini non restano confinati sotto la parte più scura della cella: sulla mappa si vedono regolarmente scariche ai margini, a chilometri dalla pioggia più intensa.
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4
La carrozzeria è una gabbia di Faraday
Un abitacolo chiuso con struttura metallica conduce la corrente lungo la superficie esterna. È il motivo fisico per cui un'auto si comporta diversamente da una tettoia.
Qui trovi dati e mappa, non raccomandazioni di comportamento: le indicazioni ufficiali su che cosa fare durante un temporale sono pubblicate dal Dipartimento della Protezione Civile, che è anche l'autorità competente per le allerte meteo in Italia.
Weather24