Fulmini in tempo reale: dove sta scaricando adesso
Le scariche degli ultimi minuti e le celle temporalesche sulla stessa mappa, con il timelapse che mostra da dove arriva il temporale e dove sta andando.
Fulmini vicino a me
La mappa guarda l'inquadratura, questo blocco guarda te: quanto dista la scarica più vicina al punto in cui sei.
Fulmini nella zona che stai guardando
Ogni scarica degli ultimi 10 minuti dentro l'inquadratura corrente.
negli ultimi 10 minuti entro 403 km
Ultima scarica: 1 min fa
Il temporale si avvicina? L'app te lo dice prima.
Notifica push circa 30 minuti prima che la cella ti raggiunga, anche con l'app chiusa.
Radar fulmini: che cosa dice ogni simbolo
Una saetta = una scarica misurata
Non è una stima: il simbolo sta nella posizione rilevata dalla rete di sensori. Le scariche fresche sono più luminose, quelle vecchie sbiadiscono; toccandone una compare «X min fa».
Il contatore conta l'inquadratura
Il numero grande qui sopra si riferisce a ciò che vedi: sposta o allarga la mappa e il conteggio si ricalcola sulla nuova zona. Zero scariche significa zero, non «dati mancanti».
Il silenzio è un'informazione
Una zona senza saette in dieci minuti è una zona senza scariche rilevate. È il dato più utile quando devi decidere se il temporale è passato.
Radar temporali: la cella, non solo la scarica
Il livello viola non disegna i fulmini: disegna la cella temporalesca, cioè la struttura che li produce. Il bordo chiaro è la periferia, il tono più scuro al centro è il nucleo, la parte in cui la convezione è più forte. Serve perché la scarica racconta il passato — un evento già avvenuto — mentre la cella racconta la struttura che nei prossimi minuti continuerà a produrne.
I due livelli si leggono insieme: saette dense dentro un nucleo scuro sono un temporale attivo e organizzato; saette sparse ai bordi di una cella che sbiadisce sono la coda di un fenomeno in esaurimento. Il livello celle nasce dai dati di modello Open-Meteo (CC BY 4.0) e combina energia convettiva e intensità di precipitazione.
Temporali in arrivo: come si capisce dove va la cella
Il timelapse scorre le ultime ore: la traiettoria della cella è la linea che unisce le sue posizioni successive.
Fai partire il timelapse e guarda il nucleo, non il bordo: il bordo cambia forma a ogni fotogramma, il nucleo si sposta in modo più regolare ed è quello che indica la direzione. Se la linea punta verso la tua posizione, il tempo di arrivo si stima dalla distanza percorsa tra un fotogramma e l'altro. Il calcolo della traiettoria futura, invece, lo fa l'app: la pagina mostra il misurato.
Quattro fatti utili mentre guardi la mappa
-
1
Quanto è lontana la scarica
Il suono percorre circa 340 metri al secondo: contando i secondi tra lampo e tuono e moltiplicandoli per 340 si ottiene la distanza. Tre secondi valgono circa un chilometro.
-
2
Il tuono si sente entro pochi chilometri
Oltre una decina di chilometri il tuono in genere non arriva più all'orecchio. Se lo senti, la cella è vicina; se vedi solo il lampo, è più lontana.
-
3
La scarica può cadere lontano dal nucleo
I fulmini non restano confinati sotto la parte più scura della cella: sulla mappa si vedono regolarmente scariche ai margini, a chilometri dalla pioggia più intensa.
-
4
La carrozzeria è una gabbia di Faraday
Un abitacolo chiuso con struttura metallica conduce la corrente lungo la superficie esterna. È il motivo fisico per cui un'auto si comporta diversamente da una tettoia.
Qui trovi dati e mappa, non raccomandazioni di comportamento: le indicazioni ufficiali su che cosa fare durante un temporale sono pubblicate dal Dipartimento della Protezione Civile, che è anche l'autorità competente per le allerte meteo in Italia.
Weather24