Radar grandine: le celle in cui la grandine è possibile
La mappa mostra dove la convezione è più intensa in questo momento: nuclei temporaleschi e scariche misurate. È la condizione in cui la grandine si forma — non una rilevazione della grandine al suolo.
Da leggere prima di usarla: questa non è una mappa di rilevamento della grandine. Il livello viola è calcolato dal modello e combina energia convettiva (CAPE) e intensità di precipitazione — dice dove la cella è vigorosa, non se stia cadendo grandine né di che diametro. Per le allerte fanno fede la Protezione Civile e le ARPA regionali.
Che cosa mostra davvero questa mappa
La grandine nasce nelle correnti ascensionali di un temporale: le gocce vengono sollevate sopra il livello di congelamento, ghiacciano, ricadono, vengono risollevate e crescono a strati finché la corrente non riesce più a sostenerle. Due ingredienti sono quindi necessari: energia convettiva e precipitazione abbondante. Ed è esattamente quello che disegna il livello viola — l'energia potenziale convettiva disponibile (CAPE) moltiplicata per l'intensità di precipitazione, dai dati di modello Open-Meteo.
Il salto logico che questa pagina non fa è l'ultimo: dalla cella vigorosa al chicco a terra. Quel passaggio dipende dallo spessore dello strato caldo sotto la nube, dal vento in quota, dalla struttura interna della cella — e si verifica con radar a doppia polarizzazione e segnalazioni raccolte al suolo, strumenti che qui non ci sono. Per questo la pagina parla di grandine possibile e mai di grandine in corso.
Quello che resta è comunque utile: vedere in tempo reale dove i nuclei sono più intensi, come si stanno spostando e se producono scariche. Un nucleo scuro che si muove verso di te è un'informazione concreta, indipendentemente da come si chiama il fenomeno che porta.
Tre cose che la mappa dice davvero
Il tono scuro è il nucleo
Più il viola è profondo, più il modello vede convezione intensa in quel punto. Il bordo chiaro è la periferia della cella, dove l'aria sale con meno forza.
Le scariche sono misurate
A differenza delle celle, ogni saetta è un evento rilevato da sensori. Una cella che scarica con frequenza è una cella attiva adesso, non una previsione.
Il timelapse dà lo spostamento
Le ultime ore in sequenza mostrano dove il nucleo era e dove sta andando. È l'unica proiezione che la pagina si permette: quella già misurata, prolungata dall'occhio.
La cella si avvicina — l'app te lo dice prima
Sulla pagina vedi che cosa succede adesso. L'app manda una notifica push circa 30 minuti prima che il temporale ti raggiunga, con radar, previsione al minuto e widget per la schermata home.
Celle temporalesche città per città
Le pagine cittadine aprono la mappa direttamente sopra la città, con lo stesso livello celle e il contatore delle scariche.
Weather24